2010 anno della Biodiversità

2010 anno della Biodiversità

Per celebrare la vita sulla terra ed il valore della biodiversità nelle nostre vite le Nazioni Unite hanno dichiarato il 2010 Anno Internazionale della Biodiversità. In tale occasione il mondo è invitato a mettere in atto tutte le iniziative necessarie per salvaguardare la vita sulla terra.

logo-2010-anno-internazionale-della-biodiversitaLa biodiversità in tutti i suoi aspetti è infatti un valore inestimabile, la cui protezione è necessaria per garantire la sopravvivenza di tutte le forma di vita presenti sul nostro pianeta, compresa quella umana.

L’Italia nell’ambito della Convenzione internazionale sulla Diversità Biologica (CBD) e degli impegni assunti a livello europeo per fermare la perdita di biodiversità entro il 2010 è da anni impegnata sullo fronte della salvaguardia di specie ed habitat su tutto il territorio nazionale.

In tale contesto il 2010 segna per l’Italia un momento di particolare importanza: la definizione della Strategia Nazionale per la Biodiversità , attraverso la quale integrare le esigenze della biodiversità con lo sviluppo e l’attuazione delle politiche settoriali nazionali e definire la “vision” per la conservazione della biodiversità dopo il 2010.

L’11 gennaio si è aperto a Berlino l’Anno Internazionale per la Biodiversità promosso dalle Nazioni Unite. Obiettivo dell’iniziativa: riaffermare i valori della Convenzione internazionale della diversità biologica e del Countdown 2010 (l’impegno preso otto anni fa da alcune nazioni, tra cui l’Italia, di ridurre significativamente la perdita di biodiversità entro il 2010), e aumentare la consapevolezza dei governi e dell’opinione pubblica mondiale dell’importanza della diversità biologica per la vita sulla Terra.

La cerimonia di apertura si è tenuta al museo di scienze naturali di Berlino, alla presenza del cancelliere tedesco, Angela Merkel, e del ministro dell’ambiente tedesco, Norbert Röttgen.

Con un videomessaggio è intervenuto anche il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-Moon, che ha spiegato come la crescita delle attività umane stia impoverendo la diversità delle specie a un tasso «mille volte superiore” a quello naturale. “Il fallimento registrato nella lotta per la tutela della biodiversità – ha poi detto Ban Ki-Moon – deve suonare come un campanello d’allarme che conduca a un effettivo dispiegamento di strumenti per la protezione di foreste, bacini idrici, barriere coralline e altri ecosistemi».

In particolare con la proclamazione dell’Anno Internazionale della Biodiversità le Nazioni Unite hanno voluto diffondere tre fondamentali messaggi:

la biodiversità è essenziale per il benessere degli esseri umani, poiché senza di essa saremmo tutti più poveri in termini economici, sociali e culturali; l’attuale tasso di biodiversità è estremamente grave e la perdita di ogni singola specie indebolisce la capacità degli ecosistemi di fornire il loro prezioso apporto e rappresenta la perdita definitiva di un patrimonio unico e prezioso; tutti devono dare il loro contributo ai vari livelli per fermare la perdita di biodiversità. In primis i governi e la comunità scientifica hanno responsabilità di collaborare all’elaborazione di strategie efficaci per arrestare la perdita di biodiversità.