La città del Bambino Gesù

aprile 12th, 2010

La devozione di Arenzano al Bambino Gesù di Praga ebbe origine nel 1628 quando la principessa Polissena Lobkowitz di Praga offrì in dono ai Carmelitani Scalzi della Chiesa praghese di Santa Maria della Vittoria una statuina in cera abbigliata secondo la foggia spagnola del XVII Secolo.

Da allora il culto del Piccolo re si diffuse nel mondo intero. Nel 1904 venne eretto ad Arenzano il Santuario Basilica, unico  al mondo dedicato al Santo Bambino, che richiama moltissimi pellegrini da tutto il mondo richiedenti una grazia. Numerosi gli ex voto ai quali è dedicata una cappella.

Al Santuario, arricchito da grandi sculture maioliche, si giunge salendo un ampia scalinata con antistante la colonna con la statua dorata del Bambino Gesù. Sulla facciata neo-rinascimentale sono collocate le statue in bronzo della Vergine e di San Giuseppe di Guido Galletti. I colori dei marmi spaziano dal bianco crema al rosso di maremma con vetrate istoriate, affreschi di pregio e le grandi sculture in ceramica di Angelo Biancini che rivestono le pareti interne.

All’ombra della basilica sorge il Seminario per la cura e l’opera delle vocazioni.

E’ presente anche la mostra missionaria dell’artigianato africano : dal 1971 infatti i Carmelitani Liguri sono presenti nella Repubblica Centrafricana con la loro attività missionaria e di promozione umana.

Il Santuario, situato nel centro di Arenzano,  dispone di ampio parcheggio auto e pulmann, di un’area di sosta pellegrini con annesso parco munito di tavole e panche per il ristoro ed il pranzo al sacco. e da alcuni esercizi che si trovano in prossimità del Santuario.

Altro vanto del Santuario è il Presepe Artistico Permanente, il più famoso presepe in ceramica della Liguria,  magistralmente realizzato da Eliseo Salino.

Il 1 settembre 2001 Arenzano è stata consacrata Città di Gesù Bambino con una solenne celebrazione sul Lungomare, dove è stata benedetta un effige del Bambinello sul Molo di Ponente. Il Santuario festeggia la solennità del S.Bambino Gesù di Praga il primo fine settimana di settembre: la cerimonia si svolge con la processione e l’ostensione della sacra statuetta al bacio dei fedeli. Partecipano la corale del Santuario e gruppi musicali religiosi. Molta affluenza alle tradizionali bancarelle.

LA DEVOZIONE E IL LAVORO

aprile 12th, 2010

La parrocchia dei SS. Nazario e Celso

La cassa processionale dei SS.Nazario e Celso ad Arenzano

Il culto per i SS. Nazario e Celso ha in Arenzano origini antichissime e la celebrazione, ricordata con particolare solennità da tutta la popolazione, coincide con il giorno del loro martirio, avvenuto per decapitazione in Milano nel 68 d.c.

Nazario e Celso sono considerati i primi evangelizzatori della Liguria e si sarebbero soffermati anchei in Arenzano. Qui, nel 1100, fu loro dedicata la cappella che poi verrà eletta parrocchia nel 1310. L’edificio fu ampliato nel corso dei secoli: nel 1703 l’architetto Padre Marino, frate agostiniano, al secolo Antonio Maria Ricca, progettò una chiesa barocca in forma di vasta aula ottagonale sormontata da un’ardita cupola. La chiesa era ricca di molte opere d’arte e custodiva, tra l’altro, i magnifici affreschi di Francesco Semino. La cupola andò distrutta dal bombardamento aereo dell’agosto 1944  e fu ricostruita nel 1948.

All’interno si trova  uno dei tesori del genovesato: La Madonna col Bambino e i SS.Eramo e Antonio da Padova di Casa Piola, recentemente restaurato.

La festa patronale dei SS Nazario e Celso si svolge il 28 luglio: oltre alle funzioni liturgiche,  ha luogo la processione lungo le vie principali.  La festa prevede lo spettacolo pirotecnico serale e  le bancarelle.

le foto della processione patronale

Confraternita di Santa Chiara

Oratorio ArciConfraternita di Santa Chiara ad Arenzano

L’Oratorio adiacente alla parrocchia è dedicato alla santa di Assisi. Eretto nel 1400, vi ha sede la confraternita omonima, che è l’associazione più antica di Arenzano. Essa vanta notevoli tradizioni: i  confratelli, perlopiù contadini e lavoratori dei cantieri navali, fondarono l’Oratorio con l’intento di testimoniare la propria fede attraverso la flagellazione e la penitenza, ma negli anni prevalse l’aspetto assistenziale: nei secoli passati  l’oratorio fu un punto di riferimento nella vita sociale arenzanese e ancor oggi  è luogo di aggregazione.

La Festa di Santa Chiara è molto sentita dagli arenzanesi che la celebrano con la processione serale dell’arca e dei crocifissi portati dai confratelli dall’oratorio sino al mare, dove ha luogo la benedizione del mare e dei naviganti. Recentemente si è aggiunta la festa del mare, durante la quale le associazioni di pesca sportiva pongono in mare innumerevoli lumini che offrono, di notte, una visione suggestiva.

All’interno dell’oratorio si trovano un altare di marmo finissimo e intarsiato, il coro in legno lavorato: la buona acustica e un organo ottocentesco permettono di allestire concerti.

Foto della festa e della processione di Santa Chiara

Il Santuario delle Olivette

Santuario delle Olivete ad Arenzano

Sulla collina denominata Bicocca si innalza il Santuario della Nunziata delle Olivette. Già nel 1607 esisteva qui una cappelletta dedicata alla Vergine, luogo di un romitaggio.  Molti gli ex-voto di naviganti e bisognosi  e i lasciti custoditi nel Santuario. All’interno si trova anche un organo ottocentesco. utilizzato per il festival organistico che si svolge in estate (gli altri organi sono custoditi nel nell’Oratorio di S.Chiara, nella Parrocchiale e nel Santuario del Bambino di Praga).

San Bartolomeo a Terralba

San Bartolomeo a Terralba

Terralba o Terrarba, ovvero terra bianca, è il luogo del primo nucleo abitato di Arenzano, costruito intorno all’antica strada romana Aemilia Scauri. Oggi torna importante per via del Muvita. Da Terralba (via Pecorara), si possono raggiungere il Curlo – punto panoramico con una bella area pic-nic della Comunità Montana Argentea –  e il Centro Ornitologico in località Vaccà. Terralba è devota a  San Bartolomeo, cui è dedicata la piccola e curata chiesa. Il qui viene festeggiato il 24 agosto  con  la festa “de meizann-e pinn-e”, delle melanzane ripiene, come ricorda Giuseppe Delfino nel suo libro su Arenzano, quando la gente saliva dal paese a mare con i panieri e faceva merenda nei prati intorno alla chiesa: era una festa familiare, antica. E alla sera le luci delle lanternine di carta illuminavano le strade come piccole stelle: la festa di San Bartolomeo ha mantenuto il suo carattere ed è molto sentita dalla gente del posto: alle 20.30 del  24 agosto ha luogo  la processione e la sera dopo si balla il ballo liscio. Garantite ancor oggi le melanzane ripiene.

le foto della Festa di San Bartolomeo

Le foto dono state tratte dal sito della Parrocchia  SS.Nazario e Celso

www.parrocchiadiarenzano.it

CITTA’ DI POESIA

aprile 12th, 2010


Da Alda Merini a Arenzano

In un castello di favole

una voce errabonda

mi ricordava qualcuno

che ormai non ci sarà più.

Col sogno di primavera

un vestito di gala, un principe scarlatto

che portava il mio nome.

E intorno a questo enigma

danzavano i pavoni

che irradiavano il vanto

della grande poesia.

Alberi illustri enormi,

vestiti di montagne,

su cui cadeva il gaudio

degli Angeli di Dio.

E poi più nulla:

il tempo era così lontano

che mi pareva assurdo

rivivere un castello.

Ma tornando nel vecchio

malsano rione

ho pensato che il mare

non è così lontano.

Lucia Morpurgo e Paolo Stamaty Rodocanachi

Lucia era traduttrice e scrittrice, esperta di restauro e botanica, Paolo noto artista, amico di poeti quali Montale e Sbarbaro; Lucia e Paolo si trasferiscono da Genova ad Arenzano, luogo tranquillo, ideale per dedicarsi all’arte, nella villa costruita da Paolo sul terreno della contessa De Singe,  la “casa rosa” dalle ampie stanze, disegnata da Paolo nei minimi particolari. Negli anni Trenta la villa è luogo di incontro di artisti: due volte l’anno Lucia organizza grandi raduni e prepara la torta pasqualina.

Dal 1935 Lucia registra le visite su un curioso diario, un libretto rilegato in pergamena: il  “Libretto delle visite”. In suo onore è stato istituito il Concorso di Poesia  “Città di Arenzano” Lucia Morpurgo Rodocanachi.

Giorgio Caproni, poeta e maestro

Ad Arenzano insegno negli anni Trenta, alla scuola elementare di terralba: i suoi allievi lo ricordano ancora come maestro di vita, educatore dell’anima e della mente. A lui è stata recentemente dedicata una strada, vicino al Muvita.

MONTI CON VISTA MARE

aprile 12th, 2010

Arenzano e le sue frazioni sono protette dalla balconata del Beigua, un vasto altopiano di straordinario interesse ambientale e naturalistico. A poco meno di cinque  km dal mare si sale a oltre  mille metri di altezza: l’Appennino ligure rileva in questa zona la sua distanza minima dalla costa.

I monti alle spalle di Arenzano,  Rama, Argentea, Reixa e  Sciguello, costituiscono il cuore del massiccio del Beigua, area protetta, parte del Parco Naturale Regionale del Beigua.

Le caratteristiche climatiche e geomorfologiche della zona permettono la coesistenza, in ambiti relativamente ristretti, di ambienti molto diversi tra loro, con associazioni vegetali eterogenee: macchia mediterranea, boschi misti di latifoglie, castagneti, faggete, praterie montane. Le rocce verdi od ofioliti, rocce metamorfiche dall’alto contenuto di magnesio,  definiscono il massiccio: poco erodibili, ospitano sul versante arenzanese corsi d’acqua dalle valli strette e incise, in cui si generano cascatelle e forme erosive di grande suggestione, meta di trekking e torrentismo. Le ofioliti ospitano specie botaniche di grande interesse, tra cui la dafne odorosa, simbolo del Parco. Per il suo ricco patrimonio geologico costituito, oltre che dalle ofioliti, da canyon e da pinnacoli modellati nel conglomerato,  da aree  paleontologiche dagli abbondanti contenuti di fossili, nonché  da siti di interesse mineralogico caratterizzati da spettacolari granati, il Parco del Beigua è riconosciuto “Geoparco” internazionale, nell’ambito della rete europea dei geoparchi (EGN) e della rete globale dei geoparchi dell’UNESCO.

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La Marcia sul mare

La  Marcia Internazionale Mare e Monti, a passo libero e non competitiva molto apprezzata dagli stranieri, offre  un’occasione per trascorrere un weekend all’aria aperta con gli amici, la famiglia e altri appassionati del camminare provenienti da tutto il mondo.

I tracciati di montagna (7 – 15 – 20 km) si sviluppano dalla costa ai rilievi del Parco Beigua e dell’Alta Via dei Monti Liguri,  con vedute eccezionali sul mare.

Nell’occasione, la cittadina di Arenzano si anima di festose iniziative di folclore.

La Marcia si svolge il secondo weekend di settembre.

I percorsi “Riviera del Beigua” – di varie lunghezze – costituiscono un’opportunità per chi preferisce l’ambiente costiero e non ama i dislivelli. Si dipartono dalla passeggiata De André  per svilupparsi lungo la costa tra scogliere e vegetazione a macchia mediterranea fino a raggiungere le Albissole.

L’Alta Via dei

Monti Liguri

L’Alta Via dei Monti Liguri, itinerario escursionistico lungo più di 400 Km che percorre tutta la Liguria, attraversa il cuore del Parco del Beigua  in corrispondenza del crinale principale, con panorami straordinari che spaziano dalle Alpi Apuane al Golfo di Genova, al Monviso, fino al Monte Rosa.

Caratterizzata da pendenze non troppo elevate, può essere percorsa senza difficoltà dagli escursionisti medi.

Le migrazioni

dei rapaci

Il Parco del Beigua rientra tra le più importanti aree a livello continentale per il fenomeno della migrazione dei rapaci.

In primavera migliaia di rapaci appartenenti a diverse specie transitano sopra il Parco per

dirigersi verso le zone di nidificazione situate sia in Italia sia nel resto dell’Europa.

Minuziose ricerche hanno potuto stabilire il numero in 15000 rapaci, tra i quali più di 1600 bianconi e 6000 falchi pecchiaioli.

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La via dell’Acqua

Il sentiero dell’Ingegnere , che ricalca l’acquedotto,  è un percorso suggestivo, panoramico e selvaggio nei suoi tratti più elevati ed esposti, lungo la rotta migratoria degli uccelli rapaci.

Dalla torre dei Saraceni si imbocca il percorso spianata dalla marchesa Cattaneo Adorno per far passare la sua carrozza, raggiungendo l’area pic-nic panoramica del Curlo. Si prosegue verso il lago della Tina, splendida vasca naturale di acque blu e profonde. Tra la macchia fitta, composta da lentisco, mirto e alaterno, emergono lecci e pini marittimi, si raggiunge il caratteristico Ponte Negrone dove il Rio Leone e il Rio Negrone confluiscono nel sottostante Lago du Gattu. Attraversato il ponte, s’imbocca la via dell’Ingegnere (segnavia I rossa in campo bianco) che prosegue sino alla selvaggia gola Cu du Mundo. Tra i laghetti, si continua tra pini, erica e roverelle per giungere al punto panoramico sulle rocche dell’Agugia, dove nidifica il Biancone.

La via della carta

L’industria della carta a Genova e a Voltri assunse importanza internazionale dal secolo XVI.

I siti più idonei all’insediamento degli edifici da carta si  trovavano nell’immediato entroterra litoraneo, ricco di acqua, di boschi e di vento; in particolare nelle valli Cantarena, Lerone, Cerusa e Leira. La val Cantarena, attraversata dall’omonimo impetuoso torrente, conserva ancora numerosi edifici, fra cui uno ancora  in funzione. È possibile attraversare  la valle seguendo un sentiero ad anello che ha inizio presso il santuario delle Olivette (segnavia A rosso, bandierina bianco-rossa con scritta C3).

La via dei Romani

Dal piccolo santuario delle Olivette, sulla collina della Bicocca, si attraversa il rinnovato borgo di Terrarossa e si può giungere in costa sino  a Crevari, ripercorrendo in parte la strada romana.

Azienda Agricola “Isola Larga”

aprile 2nd, 2010

Piante grasse, hosta, semprevivi, sedum.


Azienda Agricola “Isola Larga”
Cascina Isola Larga, 1 – 10012 Bollengo TO
Responsabile: Gianpiero Gauna
Tel. 0125 577419 – Fax 0125 577419 – gpgauna@libero.it
Espone: piante grasse, tillandsie, semprevivi, sedum.

Azienda Agricola Martinengo

aprile 2nd, 2010

Produzione propria,gerani zonali, edera, parigini, odorosi, macranta, surfinie, margherite, mesebriantemo

Via Romana 121 Ceriale SV

Tel. 0182 990481 – 347 4102514


Azienda Agricola “Natura e Vita”

aprile 2nd, 2010

Rose e ortensie, piante ornamentali, fiori annuali e perenni.



Az. Agr. Petriglieri Giorgio

aprile 2nd, 2010

Piante annuali , arbusti, rampicanti,aromatiche

Azienda Agricola “Jshandhoor”

aprile 2nd, 2010

Jshandhoor Azienda Agricola

Nata nel 2004 con l’intento di recuperare l’utilizzo di vecchie varietà di fiori , molte delle quali annuali come diverse varietà di Tropeoli, Cosmos, Tagete, Zinnie, Ipomee, Piselli Odorosi e tante altre perché crediamo che i fiori con le loro energie i colori e i profumi portino gioia, diano serenità e consolino l’animo umano. Inoltre produciamo una raccolta di Edere, varie erbacee perenni, una raccolta di graminacee, piccoli arbusti e rose.

Tropeoli, piselli odorosi, ipomee, alcea, fiori primaverili ed estivi annuali e perenni, rose

Jshandhoor Azienda Agricola

Frazione San Martino 14
Busca (IT)

Telefono

3400028287

Fax

0171944840

E-mail

vivaio@jshandhoor.it
geky.giachello@gmail.com

Beauty Rose

aprile 2nd, 2010

Rose paesaggistiche,rosai-miniatura, rose grandiflora, inglesi di David Austin,floribunda e rampicanti.