Aurelio Caminati, artista complesso ed eclettico recentemente scomparso, può senz’altro essere considerato figura di particolare rilievo nel panorama dell’arte ligure (e non solo) degli ultimi cinquant’anni.

L’Accademia Ligustica di Belle Arti non può quindi che accogliere volentieri l’invito a collaborare insieme al Comune di Arenzano a Florarte nella realizzazione di questa manifestazione e di questa sua mostra, considerando anche il rapporto che Caminati per molti anni ha avuto con i giovani, spesso coinvolti e partecipi entusiasti sia delle sue performances e delle sue trascrizioni animate, sia degli incontri pubblici che si è trovato a sostenere nell’Università e nelle Scuole d’Arte.

Il rapporto quasi didattico con le nuove generazioni, prosegue in qualche modo ora nelle sue opere, dove l’approccio disincantato e antiaccademico le rende, per l’indiscussa capacità dell’Artista di rielaborare linguaggi e di sperimentare tecniche diverse e non usuali, estremamente attuali anche nell’ambito più tradizionale – se così possiamo dire – della pittura, che sempre seppe piegare alle sue esigenze espressive e concettuali, anche là dove usava liberamente e senza inibizioni la pittura cosiddetta “accademica”.

Sempre attento alle sollecitazioni della realtà contemporanea, Caminati, proprio in questa sua capacità di non soffermarsi o adagiarsi su modalità o su cifre stilistiche comprovate (che presto avrebbero potuto diventare stanca ripetizione di modi e linguaggi consueti), operava in maniera estremamente attuale e volutamente contraddittoria, connotando e arricchendo il suo lavoro attraverso quell’aggettivo “eclettico” apparentemente negativo, che però assume nel suo caso il pieno senso di un termine che vuole anche significare la continua e inquieta modificazione e trasgressione di regole consolidate per trovare nuovi campi di sperimentazione artistica.

Risulta quindi particolarmente importante e significativa la presenza in questa manifestazione degli studenti dell’Accademia Ligustica Andrea Bodon, Serena Salino, Gaia Sechi, Fabio Tasso perchè potranno da un lato, approfondire il percorso artistico di Aurelio Caminati, trovando spunti e riflessioni utili anche per il proprio modus operandi e, dall’altro, farsi loro stessi da tramite tra il suo lavoro e il pubblico.

Questo rientra pienamente in quegli obiettivi che la Scuola vuole darsi come prioritari tra quelli che i differenti corsi e indirizzi si propongono di ottenere e ripresenta sotto nuove forme quello stesso privilegiato rapporto che l’Artista seppe conquistarsi in passato con le giovani generazioni.

Pietro Millefiore – Accademia Ligustica di Belle Arti di Genova

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