Edizione 2004

Edizione 2004

FlorArte
5°edizione
Mostra di opere d ‘arte e composizioni floreali  dal 23  al 28 aprile 2004
Serra déco del Parco Negrotto Cambiaso di Arenzano

I colori pastello dei quadri di Paolo Stamaty Rodocanachi, il grande artista di origine greca che a lungo soggiorno ad Arenzano, costituiscono il nucleo della sezione “Omaggio al maestro”, nell’ambito della quinta di FlorArte, allestita allíinterno della serra monumentale del Parco Negrotto Cambiaso, il parco dei Pavoni, ad Arenzano dal 23 al 28 aprile.
Durante líinaugurazione della mostra che si terrà alle ore 17.30 del 23 aprile avrà, anche, luogo un concerto del Quartetto d’Archi dell’Accademia Musicale di Arenzano. L’orario di apertura della mostra, tutti i giorni, dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18.30.
La manifestazione, che ha riscosso vivo successo di pubblico e critica, è organizzata dall’Assessorato al Turismo del Comune di Arenzano in collaborazione, per la parte artistica con il Circolo culturale Amici di Nastrè e, per quella tecnica, da Pianeta Fiore.
La mostra, unica del suo genere, comprende anche le opere di alcuni artisti alle quali i fioristi si sono ispirati per creare le proprie composizioni floreali. Ma va, anche, sottolineato come il fascino della manifestazione risieda, in particolare, nelle straordinarie e, spesso, geniali composizioni floreali che si ispirano alle opere stesse.
E il successo delle precedenti edizioni è dato, proprio, anche dalla sensibilità con cui i fioristi sanno interpretare lo spirito delle opere e della raffinata scelta dei fiori.

L’iniziativa intende proporre il recupero di una doppia tradizione locale, quella floricola che, un tempo, vedeva i floricoltori arenzanesi tra i maggiori produttori di fiori, e quella artistica che, nell’immediato dopoguerra aveva vissuto momenti di particolare importanza, sia per la presenza del pittore Paolo Stamaty Rodocanachi, sia per i raduni che lo stesso artista, in collaborazione con il Comune, organizzava richiamando artisti da tutta la Liguria e anche da altre regioni.

Dopo líomaggio agli scultori Edoardo Alfieri, Lorenzo Garaventa e Rainer Kriester,  questa quinta edizione dedica “l’omaggio al Maestro” proprio al pittore Paolo Stamaty Rodocanachi: è un doveroso ricordo dellíuomo e dellíartista  che tanto ha dato allíarte e alla Liguria, ed in particolare ad Arenzano.

Paolo Stamaty Rodocanachi, figlio del console greco, nacque a Genova nel 1891.
Dopo gli studi primari nella città natale, frequentò la Scuola di Arti Decorative a Roma.
La sua attività di artista fu intensa: dopo la sua prima esposizione nel 1911 a Roma, espose a Genova, a tutte le Promotrici díanteguerra, alle nazionali di Firenze, Napoli, Milano. Le sue opere furono presentate a diverse edizioni della Biennale di Venezia e numerose furono le mostre all’estero.

La pittura di Rodocanachi  è una pittura lieve, che sfiora le cose in punta di pennello con la quale líartista rievoca le luci chiare della terra natale frammista  ad una atmosfera malinconica tipica del secessionismo viennese.
La natura è per Rodocanachi reale e simbolica allo stesso tempo, da osservare e contemplare.
La natura è paesaggio e simbolo del paesaggio ligure, che incanta e affascina líartista,  è l’ulivo, che ricorda al pittore la sua Grecia.

La casa di Rodocanachi e di sua moglie Lucia, ad Arenzano, divenne un punto di incontro per personaggi quali Montale, Sbarbaro, Gadda e altri; come amavano definirsi, un gruppo di amici, che rimane nonostante questa semplice definizione uno dei nuclei culturali pi˘ importanti della prima metà del secolo.
Il salotto dei Rodocanachi  diventò un fulcro della cultura antifascista;  l’arte è opposizione, non solo un dissenso, ma un vero modo di essere contro. E líarte di Rodocanachi Ë espressione di libertà: paesaggi delineati da purezza di linee. Rodocanachi amò molto Arenzano e la ritrasse nei suoi quadri: gli scorci della valle del Lerone o dei cantieri sulla spiaggia di Arenzano, ma anche angoli privati come líorto di casa, ricreano un’atmosfera che ancora oggi non si Ë persa.