ARTE E NATURA AD ARENZANO

Florarte nasce nel 1999 da un incontro, favorito da un esperto di turismo e comunicazione,  tra un fiorista e una critica d’arte.

Giorgio Sguerso, giornalista già Presidente dell’Ordine dei Giornalisti della Liguria, era diventato assessore delegato al Turismo nella prima giunta di Luigi Gambino: conoscitore d’arte, dalla nativa Albissola, con la moglie Nalda Mura, critico d’arte, avevano frequentato i favolosi anni Cinquanta della Riviera, nel fiorente periodo artistico del dopoguerra che aveva caratterizzato la cittadina ligure della ceramica. Ma Giorgio Sguerso era soprattutto un grande esperto di comunicazione, dotato di un grande e raro dono: la capacità di ascoltare e di tradurre creativamente le proposte.  Nella sua veste di assessore, Giorgio Sguerso incontra Chicco Pastorino ed Emilio Preziosi, maestri di Pianeta Fiore, che, affascinati dal parco e dalla serra di Arenzano, gli propongono di realizzare una mostra di composizioni floreali. Il circolo Culturale Amici di Nastrè  sarà l’associazione che si occuperà della direzione artistica della manifestazione: dalla scelta dell’artista e delle opere, all’allestimento della mostra grazie ai numerosi soci. Saranno infatti due socie, le artiste  Ida Fattori e Rosa Brocato, a realizzare il logo di FlorArte, una composizione particolare che perfettamente incarna lo spirito della manifestazione. Il circolo  sarà  sino al 2011 ad Arenzano un polo culturale di riferimento per gli amanti dell’arte e della cultura, con la nascita delle “cene” mensili, conferenze a tavola, dove accanto al piacere del buon  cibo e della conversazione dotta, si ha la possibilità di seguire una conferenza di un rappresentante della cultura ligure. Nalda Mura, presidente e anima del Circolo, dal carattere volitivo e sicuro, le caratterizzerà con il suono del gong, il momento che annunciava l’inizio della conferenza e interrompeva ogni altro argomento.

FlorArte sin dall’inizio,  nel 2000, nasce con un doppio intento: ricordare le esposizioni artistiche degli anni Sessanta, organizzate da Rodocanachi, e riportare l’arte ad Arenzano, ed anche per rinnovare l’antica tradizione locale nel campo della floricoltura. Il luogo scelto per l’allestimento della mostra FlorArte, che fa inizialmente  parte del più ampio evento Arenzano in fiore, è un unicum in Liguria: la serra déco di vetro e ferro, bianca sullo sfondo scuro dei tassi, sembra essere il luogo perfetto, incantevole, per realizzare questo evento che unisce arte e natura.

Ogni anno FlorArte è dedicata ad un Maestro dell’Arte, una personale, ed è affiancata da una collettiva di artisti provenienti da collezioni private, da affermate gallerie genovesi, come in passato il Vicolo di Piera Gaudenzi, la Maddalena di Nino Bernocco, la San Bernardo di Ivana Folli mentre oggi viene organizzata dall’associazione  Kunst&Arte.  Negli anni prendono parte attiva all’organizzazione gli stessi artisti e critici d’arte come Germano Beringheli, Lauro Magnani,  Franco Sborgi e Pietro Millefiore.

Nelle varie edizioni il mondo dei fiori si è mostrato dalle sapienti mani di maestri come  Emilio Preziosi, Chicco Pastorino, Ottavio Eustacchio, Nicola Puricelli, Claudio Montecampi, Giusi Pastorino che ricreano con i fiori le composizioni ispirate alle opere, cercando di trasmetterne l’emozione attraverso il colore, le forme, il titolo, le tecniche. La loro bravura è tale da creare a loro volta Arte. Opere d’arte effimere, però, che durano pochi giorni: questa è un’altra delle caratteristiche di FlorArte, che negli anni è emersa sempre più chiaramente, cioè l’incanto della sakura, quando oltre alla bellezza a colpire è la sua caducità.  Nei tre giorni prima dell’inaugurazione la serra diventa un laboratorio magico, un mercato dei fiori in una galleria d’arte: gli artigiani dei fiori improvvisano quelle creazioni che avevano sino ad allora solo immaginato vedendo le opere, le cui immagini erano state consegnate un mese prima.

Il parco Negrotto Cambiaso diventa teatro anche di tante iniziative legate al mondo dell’arte, dell’artigianato e della floricoltura: eventi e concerti sotto i secolari alberi, tra i laghetti e i pavoni, la mostra mercato di qualità  nei viali, coinvolgono le molte  e  attive associazioni locali, consolidando l’importanza  turistica ed economica oltre che culturale,  di questo appuntamento primaverile che unisce popolarità e raffinatezza, come un pic-nic sull’erba a base di squisiti ingredienti.

Contattaci

Non siamo disponibili al momento, lasciateci un messaggio e vi risponderemo al più presto, grazie.

Not readable? Change text.