La VAF-Stiftung, costituita nel 2000 per volontà di Volker W. Feierabend con sede a Francoforte sul Meno, ha lo scopo di promuovere l’arte italiana del XX e del XXI secolo.

Questo progetto culturale si realizza concedendo in comodato le opere della collezione in diversi musei in Germania e in Italia; incrementando il patrimonio attraverso l’acquisizione costante di opere d’arte; finanziando pubblicazioni dedicate all’arte italiana e, infine, concedendo un sussidio a giovani artisti italiani in concomitanza con un concorso a cadenza biennale in memoria di Agenore Fabbri. Tale premio, che la VAF-Stiftung organizza dal 2003 con l’obiettivo di incrementare lo scambio culturale fra Italia, Germania e Austria, prevede anche l’organizzazione di esposizioni itineranti. Dirigono la fondazione Klaus Wolbert, come presidente amministrativo, e Volker W. Feierabend, con carica di presidente del consiglio direttivo formato da Norbert Nobis, Peter Weiermair e Silvia Höller.

Il numero di artisti rappresentati nella collezione ha superato ampiamente i trecento e più di 2000 solo le opere suddivise tra diverse istituzioni museali, anche se la parte del leone è svolta dal Museo di arte moderna e contemporanea di Trento e Rovereto che in virtù di una stabile collaborazione tra i due enti, nata nel 2001 secondo la formula del deposito a lungo termine, conserva espone e promuove la maggior parte del patrimonio della fondazione. La collezione storica della VAF-Stiftung vanta capolavori di Medardo Rosso, Adolfo Wildt, Giacomo Balla, Carlo Carrà, Gino Severini, Luigi Russolo, Massimo Campigli, Felice Casorati, Giorgio de Chirico, Alberto Savinio Filippo de Pisis, Fortunato Depero, Gerardo Dottori, Romolo Romani, Enrico Prampolini, Achille Funi, Mario Tozzi, Ubaldo Oppi, Pompeo Borra e Cagnaccio di San Pietro.

L’intento di Feierabend nel creare la fondazione, è stato quello di formare una raccolta di arte italiana che, accanto a capolavori del primo Novecento, contempli anche la storia dell’arte italiana dagli anni Cinquanta fino alla contemporaneità più stringente, con l’ambizioso progetto di mettere a disposizione del pubblico e degli studiosi un atlante dell’arte il più possibile completo. Come per tutti i collezionisti anche Feierabend ha privilegiato alcuni artisti, ricoprendo il ruolo di autentico mecenate. Ciò è accaduto in particolare per lo scultore Agenore Fabbri, con cui il collezionista ha stretto negli anni un rapporto profondo di stima reciproca e affetto, che è rappresentato nella collezione da più di 200 esemplari fra opere plastiche e dipinti. La VAF-Stiftung ha organizzato negli anni delle mostre retrospettive dedicate a Fabbri contando quasi esclusivamente sul proprio patrimonio, la più recente delle quali si è tenuta lo scorso anno al Museo della Permanente a Milano, per il centenario della nascita dell’artista, in occasione del quale è stato pubblicato il catalogo ragionato di Agenore Fabbri, edito da Silvana Editoriale in due volumi dedicati sia all’opera scultorea che a quella pittorica e curato dallo stesso Volker W. Feierabend.

Daniela Ferrari

 

 

Volker W. Feierabend, Agenore Fabbri. Catalogo ragionato, voll. I e II, Silvana Editoriale, Milano 2011.

Traduzioni dal tedesco all’italiano di Barbara Baroni, Marina Pugliano, Silvia Savojni, Valentina Tortelli.

 

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