Florarte propone, per questa edizione 2017, l’opera di Plinio Mesciulam, artista capace di una ricerca complessa – la quale si muove, articolandosi poi variamente, anche dalla sensibilità dei protagonisti dell’astrattismo della seconda metà del secolo scorso – così come di un interesse intelligente e composito, oltre che per la pittura, fra astratto e formale, per i più diversi linguaggi espressivi. Quest’ultima caratteristica, in particolare, ben si addice allo spirito eclettico e multidisciplinare di una manifestazione che, appunto, propone insieme il florovivaismo, l’arte, la vita. Nella celebrazione cadenzata della ricorsiva ed eterna rinascita primaverile si ritrova un’occasione per comunicare contenuti culturali e per condividere, e ammirare, l’arte della composizione floreale. Come l’artista, anche questi sapienti artigiani indagano il rapporto spazio-forma-colore. E ancora altre idee comunicano fra loro, sollecitando parallele suggestioni: la goccia, costante di una fase creativa che richiama significati simbolici nella pittura di Mesciulam, corre invece, in questo caso, alla concretezza della rugiada che lucida le corolle delle splendide composizioni floreali disseminate fra gli imponenti spazi della serra liberty del parco Negrotto Cambiaso. Un movimento ordinato fra simbolo e realtà che muove a riflessioni e fantasia. E che, in ogni caso, non lascia indifferenti.

L’Assessore Regionale Ilaria Cavo

 

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