Villa Serra Comago

Villa Serra Comago

Parco storico di Villa Serra a Còmago – Sant’Olcese (GE)

Per conoscerci meglio e per vedere delle immagini del parco e della Villa potete consultare il nostro sito: www.villaserra.it

Il Parco di Villa Serra, alle porte di Genova, realizzato nel 1851, è l’unico parco all’inglese della Liguria ed ha una superficie di 90.000 mq, con un ampio lago centrale. L‟edificio padronale è caratterizzato da un corpo in stile Tudor tratto dall’enciclopedia inglese del Loudon del 1846. Di proprietà pubblica, il complesso è gestito dal Consorzio Villa Serra per conto dei Comuni di Genova, Sant‟Olcese e Serra Riccò. Dal 1992, anno di riapertura del parco dopo i restauri, sino al 2004, con il completamento del restauro degli edifici padronali, siamo diventati un punto di riferimento importante per il turismo genovese e per gli appassionati dei giardini. Dal 2007 Villa Serra è entrata a far parte del circuito di Grandi Giardini Italiani.

L’ingresso al parco è a pagamento. Il costo del biglietto è di 2,00 €, ed è possibile fare un abbonamento annuale. Il parco offre servizi gratuiti per i disabili motori e visivi. Per i disabili motori sono disponibili ausili elettrici per la mobilità quali carrozzine e scooter elettrici, mentre per i disabili visivi è disponibile un‟audioguida che, insieme a percorsi e mappale tattili, consente la visita al parco.
Collezione “Ortensie in Serra”- da visitare da fine maggio ad ottobre
Si tratta di una collezione permanente di Hydrangee realizzata a partire dal 2004, ideata e progettata dallo Studio Ghigino & Associati Architetti, architetti paesaggisti, in collaborazione con il Vivaio Paoli Borgioli di Firenze, specializzato in ortensie. Con le ultime introduzioni le specie e varietà presenti, sono quasi 250, per un totale di 1500 piante, onfermandosi la prima collezione pubblica in Italia, La collezione, inserita con criteri paesaggistici, nel pieno rispetto del parco storico, ripropone una pianta che ebbe una sua diffusione tra l‟800 e gli inizi del „900, e che il pubblico oggi conosce solo per poche varietà di macrophylla, ed è molto diffusa nei giardini privati. La collezione vuole presentar e al pubblico la grande famiglia delle Hydrangeaceae. Le cultivar di Hydrangea macrophylla (J.A. Murray) Seringe, seguono come linee guida quella di un percorso “storico” che parte dalle prime introduzioni in Europa nel ‘700 e nell’800 per giungere alle più moderne selezioni di fine ‘900. Le cultivar sono divise in due gruppi a seconda del tipo di infiorescenza: il gruppo Hortensia Group con infiorescenza globosa e quelle del gruppo Lacecap Group con infiorescenza a cornice. Le specie sono divise in aiuole secondo un itinerario che parte dall’ingresso e si snoda lungo il parco. Vi sono cultivar di H. macrophylla di origine giapponese introdotte in Europa nella seconda metà del novecento, introduzioni storiche dalla Cine e soprattutto dal Giappone di H. macrophylla e H. serrata introdotte in Europa tra la metà del 700 fino alla fine dell’800, cultivar di H. macrophylla dei più importanti ibridatori europei soprattutto francesi e poi tedeschi, inglesi, olandesi. Uno spazio particolare è dedicato alla serie di cultivar di Hydrangea acrophylla ad infiorescenza lacecap particolarmente piatta (‘Teller’ in tedesco), questi ibridi sono stati selezionati in Svizzera a partire dal 1964 sino al 1987 e portano nomi in tedesco di uccelli e di insetti.

Seguono alcuni ibridi moderni di H. macrophylla creati in Giappone nell’ultimo decennio del XX secolo, a cui si sono aggiunte quest‟anno nuove varietà di recente introduzione delle serie “Youandme”, “Dutch Ladies” e “Star Line”, caratterizzata da una infiorescenza bicolore, H. macrophylla “Zorro” dallo stelo nero. Seguono poi le ortensie del Nuovo Mondo di origine americana: Hydrangea arborescens, Hydrangea quercifolia, Hydrangea seemannii, queste ultime originarie del centro e sud America e facenti parte della sezione Cornidia. Sono presentate cultivar di origine giapponese di H. paniculata e di H. heteromalla. Un piccolo spazio è riservato alle rampicanti decidue della sottosezione Caliptrantae (H. anomala subsp. Petiolaris), insieme ad alcune cultivar Schizophragma hydraeoides. La collezione si chiude con le cultivar di H. involucrata e H. serrata (Thunberg) Seringe; per queste ultime in particolare attraverso un percorso tra le yama ajiasai (ortensie di montagna) provenienti dai sottoboschi dei rilievi delle isole Honshu e Hokkaido (Giappone) e le cultivar Iyō yama ajisai originarie della regione di Iyō, nell‟isola di Shjkoku, passando alle spettacolari ortensie dai fiori doppi yae yama ajisai (‘yae’ in giapponese vuol dire „sovrapposizione‟), sino alle delicate infiorescenze globose temari yama ajisai (‘temari’ in giapponese vuol dire „piccola palla‟) ed alle ortensie del the dolce (amacha).

Per conoscerci meglio e per vedere delle immagini del parco e della Villa potete consultare il nostro sito: www.villaserra.it

Dove siamo: Siamo a 2 chilometri dal casello autostradale di Genova
Bolzaneto sull‟autostrada A7 Milano – Genova, poi seguire le indicazioni per Sant‟Olcese e per Parco storico Villa Serra. Per maggiori informazioni sulla collezione il responsabile è il Direttore del Parco arch. Calvi Fabio.
Consorzio Villa Serra tel. 010715577, fax 0107171396, indirizzo e-mail: f.calvi@villaserra.it; info@villaserra.it
saluti, con l‟augurio di una vostra visita a Villa Serra.
Michele Casissa Presidente del Consiglio d‟Amministrazione Consorzio Villa Serra