L’omaggio al Maestro 2009 è dedicato a  Emanuele Luzzati.

Noto soprattutto come scenografo e illustratore, maestro in ogni campo dell’arte applicata.
Nato a Genova nel 1921, diplomato all’Ecole des Beaux Arts di Losanna, ha collaborato con registi, architetti, artisti e scrittori di fama internazionale. Espone nel ’72 alla Biennale di Venezia; nel ’75 è fondatore, con Aldo Trionfo e Tonino Conte, del Teatro della Tosse di Genova; autore di film di animazione con Giulio Gianini, otterrà due nomination all’Oscar.
Luzzati è interprete di una cultura figurativa abile e colta, capace di usare con maestria ogni sorta di materiale: dalla terracotta allo smalto, dall’intreccio di lane per arazzi all’incisione su supporti diversi, ai collage di carte e tessuti composti per costruire bozzetti di scene, di costumi, di allestimenti navali. La ricchezza del suo mondo fantastico, l’immediatezza ed espressivit‡ del suo stile personalissimo ne hanno fatto uno degli artisti più amati ed ammirati nel nostro tempo.
La sera del 26 gennaio 2007 Lele Luzzati, serenamente, se n’è andato.

Biografia essenziale

Emanuele Luzzati. Cenni biografici.

Scenografo e costumista, illustratore e scrittore, ceramista e decoratore, autore di cinema d’animazione e teatro.
Nato a Genova nel 1921, nel 1940 è costretto ad abbandonare la sua città a causa delle leggi razziali. Trasferitosi a Losanna, studia e si diploma all’Ecole des Beaux Arts.

Nel corso della sua carriera realizza più di cinquecento scenografie per Prosa, Lirica e Danza nei principali teatri italiani e stranieri, illustra e scrive diversi libri dedicati all’infanzia, esegue svariati pannelli, sbalzi ed arazzi collaborando con architetti per arredi navali e locali pubblici.

Nel 1972 espone alla Biennale di Venezia nella sezione Grafica Sperimentale.

Dal 1981 al 1984 una sua mostra, intitolata Il sipario magico di Emanuele Luzzati, allestita dall’Università di Roma a cura di Mara Fazio e Silvia Carandini, gira l’Italia e l’estero.

Illustra nel 1988 Le fiabe scelte dei fratelli Grimm per le Edizioni Olivetti, e in seguito, per le Edizioni Nuages, il Candido di Voltaire, il Pinocchio di Collodi, Alice nel paese delle meraviglie di Carroll, il Decamerone di Boccaccio e Peter Pan.
Nel marzo del 1990 si inaugurano a Reggio Emilia, Cavriago, Sant’Ilario e Montecchio quattro sezioni di una grande mostra dedicata all’opera complessiva di Luzzati.

Avendo ottenuto due Nomination all’Oscar per i suoi film d’animazione La gazza ladra e Pulcinella viene nominato membro dell’ AGI (Alliance Graphique Internationale) e dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences .

Nel 1992 gli viene conferita dall’Università di Genova, sua città, la laurea honoris causa in Architettura.

L’anno dopo viene allestita la mostra Emanuele Luzzati Scenografo, presso il Centre Georges Pompidou di Parigi a cura dell’Unione dei Teatri d’Europa. L’evento verrà ripreso poi a Roma, Firenze, Bellinzona, Milano, Genova, dove la mostra viene arricchita con un’ampia sezione dedicata all’illustrazione, e Salonicco.

Nel novembre 1995 riceve il Premio Ubu per la scenografia del Pinocchio prodotto dal Teatro della Tosse di Genova di cui, insieme a Tonino Conte e Aldo Trionfo è stato fondatore e  direttore artistico.

Nel 1997 allestisce per il Comune di Torino, in Piazza Carlo Felice (Piazza della Stazione), un grande presepio, mescolando ai personaggi tradizionali le figure delle favole più conosciute.

Nel 1998 progetta un parco giochi per bambini per il Comune di Santa Margherita Ligure, ispirato al Flauto Magico di Mozart.

Parco Flauto Magico a Santa Margherita

Progetta e realizza con modellini, ceramiche e sculture la storia dell’abbazia di Farfa (Rieti) nella stessa abbazia ristrutturata in occasione del giubileo (in collaborazione con Guido Fiorato).

Nella casa natale di Mozart a Salisburgo, viene allestita la mostra I Mozart di Luzzati.

Nel 2000 sono allestite le mostre Emanuele Luzzati. Viaggio nel Mondo Ebraico al Palazzo della Triennale di Milano e Luzzati-Rodari al Palazzo delle Esposizioni a Roma.

Per le Edizioni Laterza esce il volume di Rita Cirio Emanuele Luzzati dipingere il teatro un’intervista su sessant’anni di scene, costumi, incontri.
Nello stesso anno con la mostra I Mozart di Luzzati, viene inaugurato il suo museo permanente a Porta Siberia (Porto Antico).

Progetta l’allestimento per il Festival Internazionale del Teatro Ragazzi per il Piccolo Teatro di Milano.
Il museo a Porta Siberia presenta la seconda mostra tematica Luzzati incontra Rossini 1960-2001.
Riceve inoltre la cittadinanza onoraria della città di Bari e a giugno è nominato dal Presidente Ciampi “Grande Ufficiale della Repubblica”.
Nel 2002 disegna le scene per Il Flauto Magico di Mozart allestito al Teatro dell’Opera Carlo Felice di Genova e nel 2003 il museo di Porta Siberia presenta una nuova mostra Luzzati e le Ombre.

Nel 2004 disegna, per il Corriere della Sera, le Illustrazioni dei Cantici della Divina Commedia di Dante Alighieri. Ancora per l’illustrazione, esce la versione in lingua italiana de Il Flauto magico, edito da Nugae, Genova.

Luzzati è insignito nel 2005 della cittadinanza onoraria di Calosso, citt‡ originaria della sua famiglia in cui, negli anni della guerra, si rifugiò per sfuggire alle persecuzioni razziali.
L’ultima grande opera in ceramica è realizzata, con Aurelio Caminati e Carlos Carl, per la passeggiata di Albisola: si intitola Onda ed è realizzata in bianco e blu su gres porcellanato.
Dopo i costumi del Don Chisciotte, regia di Scaparro e le scene de Il Campiello di Goldoni, crea nel 2006 le scene di Hansel e Gretel di Humperdinck per l’Opera Theatre di Saint Louis.
Emanuele Luzzati muore a Genova la sera del 26 gennaio. Il 27 gennaio avrebbe dovuto ricevere il Grifo D’Oro, massimo riconoscimento della città di Genova.

Testo tratto da www.museoluzzati.it

Per l’allestimento floreale  Ottavio Eustacchio coordina i fioristi, organizzatori e membri di concorsi d’arte floreale, Dario Zulian, Brigida Lapiccirella, Battista Mazzucchelli, Paolo Solagna, Gianni Barberis e Angelo Diana, con i  giardinieri Ar.A.L. Arenzano Ambiente e Lavoro. La direzione artistica è a cura di Nalda Mura con le Gallerie d’arte Il Vicolo e San Bernardo  che espongono opere di Alberto Boschi, Luca Tardito, Cristiano Senno, Nevio Zanardi, Roberta Buccellati, Maurizio Melis, Morton Lichter, Mirko Gualerzi, Cecilia Ravera Oneto, Giuseppe Cardillo, Attilio Mangini, Marco Locci, Raimondo Sirotti, Vittorio Ugolini, Giancarlo Gelsomino.

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