L’omaggio al Maestro: gli artisti di Arenzano

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Cuore di FlorArte è la mostra nella serra liberty di opere d’arte a cui i fioristi si ispirano creando le loro composizioni floreali. La mostra è, ogni anno, dedicata alla personale di un Maestro dell’Arte: nelle edizioni precedenti l’Omaggio è stato dedicato a Edoardo Alfieri, Lorenzo Garaventa, Rainer Kriester, Paolo Stamaty Rodocanachi, Roberto Bertagnin, Adriano Leverone, Raimondo Sirotti, Attilio Mangini, Emanuele Luzzati, Cecilia Ravera Oneto, Rocco Borella, Agenore Fabbri, Aurelio Caminati, Nino Bernocco, Nevio Zanardi, Ernesto Massiglio, Elio Randazzo, Plinio Mesciulam, Luiso Sturla.

Nel ventennale della manifestazione il tradizionale omaggio floreale viene dedicato agli artisti che hanno con Arenzano un legame profondo: Francisca Bravo, Rosa Brocato, Carla Carlini, Cesko, Ida Fattori, Luciano Fiannacca, Hilke Kracke, Mauro Gavazzi, Arianna Genco, Caterina Mandirola, Marco Paravidino, Mino Parodi, Gianfranco Pesce, Martina R., Vincenzo Rossi, Nicolas Stoppa, Alberto Trucco, Agnese Valle.

Molti di loro sono soci dell’Associazione Culturale Kunst & Arte e affezionati amici di FlorArte, sin dai primi anni.  Ogni artista si presenta con un breve profilo, da cui traspare la diversità dei loro percorsi: molti sono autodidatti, impegnati in diversi ed altri mestieri che non quello dell’Artista, mentre alcuni, più conosciuti e affermati nel mondo dell’Arte, hanno dedicato ad essa tutta la vita. Tutti hanno però un comune denominatore, che è Arenzano, e tutti hanno accolto con gioia la richiesta di partecipare a questa speciale edizione di FlorArte.

Le opere in mostra

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Cantares Acrilico su tela 2017 100x70 cm

FRANCISCA BRAVO

Nata a Melilla (Spagna), vive e lavora ad Arenzano. Ha frequentato scuole di disegno in Spagna e a Ferrara.
A Genova ha seguito i corsi del professor Alfieri all’Accademia Ligustica di Belle Arti.
L’Impegno continuo e la passione che profonde nel suo lavoro le hanno consentito di ottenere il parere favorevole di pubblico e di critica. Ha partecipato a mostre collettive e personali, a Ferrara, Genova, Campoligure, Savona, Varazze, Cogoleto, Arenzano.

Riconoscimenti:
Premio Pittura Informale, mostra “Arte Viva”, Campoligure – 1999.
Premio “Il Mare nell’Arte”, mostra organizzata da Lega Navale Arenzano – 2003.

“Nelle sue opere mette a nudo le sue radici mediterranee: il mare, il sole, il cielo e la terra. I suoi quadri fanno trasparire vitalità e gioia di vivere. Non vuole rappresentare un soggetto definito, ma evocare con la materia che le è propria – il colore – il movimento, l’energia e la luce che caratterizzano l’animo spagnolo” (Guia Giorgianni)

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Azzurre fantasie acrilico 2015 60 x 100 cm

ROSA BROCATO

Le opere di Rosa Brocato riprendono con esiti originali la simultaneità dinamica dei futuristi. In cui il momento percettivo e sensoriale si fonde con l’esperienza del ricordo e della memoria, mentre il colore si accende in toni corruschi e in bagliori di luce, creando un forte impatto visivo ed emozionale.
Daniele Grosso Ferrando

…pittura caratterizzata da una sorta di cromatismo evanescente…mette  in luce le proprie capacità espressive volte all’accoglimento sensibile della realtà, sia paesaggistica che oggettuale…
Germano Beringheli

…La prevalenza data ai toni di blu  e di violetto trattati con infinita  variazione, rendono in maniera originale i soggetti che presentano elementi di primi piano più definiti, lasciando via via sfumature nell’indeterminatezza le lontananze..
Bartolomeo Delfino

… l’intensificarsi degli oggetti formano con le velature un insieme gradevole di forme che sfiorano l’astrattismo..
Fausto Naso

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La città metropolitana Olio 2019 90 x 80 cm

CARLA CARLINI

Allieva di Raimondo Sirotti e Gianfranco Bruno, al liceo artistico Nicolò Barabino, dai quali ha appreso l’entusiasmo per la bellezza e per l’arte;  ha conseguito l’abilitazione all’insegnamento del disegno.  Dopo la laurea in architettura ha lavorato come architetto nel settore dell’urbanistica, della progettazione urbana e del paesaggio in vari enti locali liguri. Ha nel tempo incrementato la formazione con vari corsi di specializzazione in particolare nella pianificazione e progettazione delle aree agricole e i parchi urbani. Ora in pensione ha ripreso l’antica passione del disegno e  della pittura, tiene corsi di ritratto e insegna il Linguaggio del colore all’Unitre di Arenzano e Cogoleto.

carlamariaseele@gmail.com

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Gerusalemme sognata olio su cartoncino 2015 70 X 100 cm

CESKO

Diplomato nel 2002 nel Liceo Artistico Arturo Martini di Savona e successivamente conseguito la laurea triennale in Conservazione dei Beni Culturali alla facoltà di Lettere e Filosofia di Genova.
La mia arte principalmente è legata al mondo del surreale, dell’immaginario  e all’interpretazione pseudo realistica di personaggi di film cult del genere fantasia e fantascienza.
Prediligo la tecnica ad olio su tela ma non disdegno l’utilizzo di tavola grafica su computer.

Il 7 settembre 2015 ho condiviso una mostra di alcune mie opere all’Oratorio di S.Bartolomeo di Varazze in collaborazione con l’artista spagnola di Salamanca, Mari Sol Garcia.
Ho partecipato a numerosi concorsi  di disegno e pittura per artisti  e nel 2016 sono arrivato secondo classificato al concorso Disegno Genova organizzato dalla manifestazione SMACK con l’opera intitolata ” Non serve valore nella bellezza”.

cescohelm@hotmail.com

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Punto Arancio Olio su tela 2017 100 x 80 cm

IDA FATTORI

Ida Fattori nata a Roncà (Vr) il 16/02/52 ha frequentato il Liceo Artistico di Torino. Allieva di Gregorio Calvi di Bergolo e Sergio Saroni per l’ornato e Giovanni Campagnoli per la figura. Prosegue gli studi qualificandosi scenotecnico. Ha lavorato presso il Teatro Regio di Torino in qualità di aiuto scenografo. Ha collaborato come scenografa con alcune associazioni teatrali e musicali di Arenzano. Docente di disegno e pittura all’Università delle tre età di Arenzano. Tiene corsi di disegno, pittura e acquerello; laboratori didattici per bambini in collaborazione con l’associazione Kunst- Arte di cui fa parte.

Ha partecipato a diverse mostre sia di pittura che ceramica a Torino, Arona, Novara, Sanremo, Arenzano, Varazze, Genova con Arte Fiera, Campomorone, Albissola, Savona, Acqui terme, Bogliasco , Tata in Ungheria,  Germania, Francia e Budapest. Figura nel Dizionario degli artisti liguri a cura del critico d’arte Germano Beringheli. Hanno scritto di lei i critici d’ arte: Nalda Mura, Andrea Rossetti, Luciano Caprile e Daniele Grosso Ferrando il quale dice di lei: “Il colore e il gesto, entrambi di ricordo espressionista, assumono una potenza scenografica che sottolinea, in forme quasi epiche, il passaggio dall’oscurità cosmica ed esistenziale allo splendore della luce.” Mentre lei dice che l’ intima unione dell’uomo con la natura, quasi in simbiosi, le infonde una pace particolare; come la ricerca di luce, conscia o inconscia, le consente di allontanare il “buio” metafora della negatività.

idafattori.it

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Senza titolo Acrilico su tela 2016 70 X 80 cm

HILKE KRACKE

Hilke Kracke nasce nel 1950 in Germania. Ha studiato biologia prima a Heidelberg poi a Bologna, trasferendosi così in Italia. Di Arenzano si è subito innamorata e qui si è stabilita nel 1980. Al suo lavoro di Biologa ha sempre affiancato l’interesse per il disegno e la pittura. Sul finire degli anni ’90 intraprende un percorso di studi artistici in Italia e presso l’accademia di Bad Reichenhall in Germania.

Nel 2009 ha fondato l’associazione artistico-culturale “Kunst&Arte”, dando vita e collegando numerose esperienze artistiche figurative e teatrali in ambito europeo. Ha partecipato a mostre in diversi paesi, tra i quali Italia, Germania, Francia, Spagna, Lituania e Ungheria.  Ha rielaborato le esperienze dell’Astrattismo e dell’Informale Europei.  Approccia i colori con immediatezza e impulsività. La sua ricerca va nella direzione dell’abbattimento dei filtri tra istinto e tela, sublimando il pensiero, materializzando le emozioni in un gesto spontaneo. Nei suoi dipinti la dissoluzione della forma si accompagna alla predominanza della materia cromatica.

Circondata dagli ultimi suoi quadri, ci ha lasciati nel 2017.

hilkekracke.it

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Da una riva antica Olio su tela 2010 120 x 140 cm

LUCIANO FIANNACCA

Luciano Fiannacca nasce a Genova nel 1951, esordisce nel 1969 nella mostra ordinata da Germano Beringheli “Esperienze giovani nell’Arte contemporanea a Genova”, nel 1975 tiene la sua prima mostra personale, nel 1976 una sua opera entra a far parte della collezione Ghiringhelli, oggi al museo di Villa Croce di Genova. Nel 1978 gli viene assegnata la borsa di studio  “Duchessa di Galliera” , che gli consente di soggiornare a Londra ed avvicinare le opere di Turner e di Rothko. Nel 1984 primo  viaggio negli Stati Uniti che gli consente di visitare i Musei di New York e Washington e approfondire la conoscenza dell’Espressionismo astratto americano. Nel 1986 realizza per la Galleria Le Pietre di Arenzano il primo numero della collana  “Spazio carta”, presentato a Villa Croce da Germano Beringheli e dall’amico Achille Perilli. Nel 1990 l’editrice Bora di Bologna realizza una sua monografia curata da Giorgio Di Genova. Negli anni seguenti espone a Milano, Bologna, Roma, Firenze, Madrid, Barcellona, Amburgo, Gant, Stoccolma. Nel 1992, invitato dalla Wentworth Gallery di Miami soggiorna in Florida dove realizza diverse opere che vengono esposte nelle maggiori capitali degli Stati Uniti d’America. Negli anni seguenti  realizza opere in ceramica  esposte a Faenza e Savona, opere grafiche per il Salone della Grafica di Parigi,  opere in vetro che vengono esposte  nella mostra  “Trasparenze” al Palazzo Ducale di Genova. Dal 2000 ad oggi tiene numerose mostre personali in spazi pubblici e privati. Nel 2003 realizza le copertine di Smemoranda 2004. Nel 2006 viene realizzato su suo progetto un dipinto di 800 metri quadrati circa sulla facciata del “Grand Hotel Spiaggia” di Alassio. Nel 2007 espone con altri al Museum of international Ceramic Art in Danimarca. Seguono le personali al palazzo Terragni di Lissone, alla Galleria Silva di Seregno, alla Fortezza di Castelfranco di Finale Ligure, al Museo di Sant’Agostino di Genova, allo Spazio HUS e alla Galleria Amdy-Art di Milano.

Hanno scritto tra gli altri :    BERINGHELI – CONTI – RESCIO – VITONE – VESCOVO –  BOCCI – CIRONE  – BACIGALUPO – RICALDONE –  MURA – CRISTALDI – FINIZIO –  LONGARI – CAPRILE – CERRITELLI – DI GENOVA – CRISPOLTI – BANDINI – FERRARI –  ZELATORE – POGGI – GUERRINI – MOLTENI.

Ha partecipato alla collettiva di FlorArte 2003.

lucianofiannacca.it

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San Gimignano - le torri olio su tavola in legno di betulla 2011 50 X 110 cm

MAURO GAVAZZI

Il maestro, Gavazzi, da sempre ha coltivato la passione della pittura. Fin da adolescente, ha studiato all’Istituto Statale d’arte di Pistoia: successivamente al magistero d’arte, di Firenze, sezione Pittura. Dopo una carriera dirigenziale nel settore privato, il toscano Mauro Roberto Gavazzi è diventato Assessore alla Cultura di Arenzano, Genova, ed abita oggi ad Imperia. Come Assessore ha promosso per anni molte iniziative d’avanguardia, ed ha ripreso sempre più intensamente a dipingere, seguendo una vocazione che lo porta, ad illustrare un mondo di fantasie sollecitate da una vasta cultura, che dalle memorie classiche spazia sino al mondo orientale e lo induce ad interessarsi dei simboli, di cui sono intrise tutte le tradizioni popolari. Ricca di colore e di novità, la sua opera è la realizzazione di tali fermenti spirituali. Molti dipinti sono eseguiti su tavole di legno, percorse da profonde incisioni casuali, che accompagnano, quasi, il colore ed i disegni, conferendo loro un’impronta ed un’originalità tutta particolare. Come la Piazza Rossa di Mosca, e le grandi cinque tavole di legno di 150 X 250 cm  “I Quattro Elementi della Natura. oltre il bianco» molto apprezzati in Russia. A FlorArte espone lo sconvolto assetto urbano, di una straordinaria San Gimignano, una fantasia degna del miglior Metzinger, immerso in un caldo insieme di gialli ed arancioni, stupendo! La città medievale viene qui rappresentata con le sue molte torri. Gavazzi è il protagonista di una personale maniera d’intendere la pittura, che per lui rappresenta il modo di esprimersi senza alcun legame ad uno stile preciso. Una ricca mano di bridge senza atout.

Le Torri di San Gimignano
Immaginate immagini
vettori sfuggenti mostrate in ocra
lampi d’idea in movimento
dinamica scena
sicché reale mostri di sè l’onirico
a disvelar di psiche l’emotivo
(Poesia di Adolfo Barisione)

barone.ga@alice.it

Gli artisti di Arenzano
Barche in piazzetta Pastello, olio, carboncino 2019 70 x 100 cm

ARIANNA GENCO

Arianna Genco nasce a Genova e dipinge da vent’anni. I suoi paesaggi sono liguri, ma con colori forti e decisi, reinterpretati in maniera personale nella loro pienezza di saturazione.
I suoi pastelli ad olio, realizzati con un tratto carico di energia, sono ricchi di osservazioni e spunti, ricavati dai vicoli caruggi della sua amata Genova antica. La rappresentazione del centro storico è una costante nel lavoro di Arianna Genco, le case storte e addossate l’una all’altra, le facciate che narrano storie antiche di commercianti e pescatori di questa meravigliosa Repubblica Marinara. La scelta dei pastelli è dettata dalla loro matericità, dal colore e dal calore che sprigiona dai tratti pieni di carboncino e tutta-mina. Vive ad Arenzano dove organizza regolarmente mostre di pittura e scultura nel centro storico.

Ariginko62@gmail.com

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Triblu Grèssmalto 2018 91 x 32 x 18 cm

CATERINA MANDIROLA

La mia curiosità ed il mio interesse per le forme di espressione artistica risalgono agli anni dell’infanzia, successivamente gli studi al liceo artistico hanno consolidato la naturale predisposizione.
In seguito il corso di laurea prima, per diventare architetto e la specializzazione successiva mi hanno un po’ allontanata dal coltivare gli aspetti più artistici. Infine la professione di architetto e paesaggista  hanno assorbito una parte consistente di energie che mi hanno condotta a focalizzare solo su quella la mia creatività.

Dal 2015 le antiche passioni sopite si sono risvegliate ed ho iniziato a dedicarmi con grande passione alla scultura ceramica che mi da la possibilità di plasmare forme apparentemente astratte ma che derivano dalla mia formazione architettonica e paesaggistica fuse tra loro.

mandiscultura.webnode.it

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Pavone Acrilico su tavola 2019 90 x 49 cm

MARCO PARAVIDINO

Diplomato al liceo artistico Arturo Martini di Savona nel 1987, oggi vive e lavora ad Arenzano.
Disegnatore, illustratore, fumettista, pittore, realizza statue di terracotta, alla continua ricerca di un linguaggio artistico che è sempre in evoluzione.

Le forme e le luci della natura come il mare, i boschi, o gli animali sono principalmente le fonti delle sue ispirazioni.

marcoparavidino@yahoo.it

Gli artisti di Arenzano
Omaggio a Rodocanachi – Ulivi a terrarossa Acrilico e olio su tavola 2006 60 X 69 cm Dono dell’artista agli Arenzanesi – 2011

MINO PARODI

Mino discende da un’antica famiglia di ristoratori Arenzanesi. Autodidatta nella pittura e nella scrittura. Nel 2015 ha pubblicato un libro straordinario su Arenzano,  “Fatti nostri”, in cui i protagonisti sono gli Arenzanesi: ed ecco che Mino, non solo racconta e ricorda episodi, con uno stile personalissimo, ironico e commovente allo stesso tempo, ma quei personaggi li disegna proprio, creando una galleria di ritratti che è già storia. Nel 2010, ad Arenzano, aveva realizzato la sua prima personale proprio con quei ritratti. Da allora, partecipa anche a  diverse mostre collettive, a Torino, Savona, Albisola Superiore, Treviso, Genova.

E qui compaiono anche i primi falsi d’autore, da Caravaggio a Mantegna a Salvator Dalì. Nel 2011, in occasione dell’evento Confuoco,  dona agli Arenzanesi, il suo personale Omaggio a Rodocanachi: quest’opera viene esposta per la prima volta.

aguetadusciria@yahoo.it

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Arenzano 1840 – Il forte Pennarello a china 1987 80 x 100 cm Sulle base delle ricerche storiche di Pino Roggero

GIANFRANCO PESCE

Non sono molti i quadri di Gian Pesce che si possono vedere in giro. Pescatore, autodidatta nella pittura, ha espresso nei suoi quadri il suo amore per Arenzano, e oggi le sue opere sono quasi tutte esposte in collezioni private. Scorci di vicoli, marine, ritratti di personaggi arenzanesi fermati nel tempo. Un capitolo a parte rappresentano i quadri storici, che ha realizzato sulla base delle ricerche di un altro illustre arenzanese, Pino Roggero: di questa serie, a FlorArte, si espone l’immagine di un luogo che non esiste più,  il forte di Arenzano, che sino a metà Ottocento incombeva sulla strada Aurelia.

Gli artisti di Arenzano
Rosa dipinge Milano Olio e china su tela - 2010 - 100 X 50 cm

MARTINA R.

Sono nata nel 1986 e cresciuta in una famiglia in cui l’arte era molto amata dai miei genitori: entrambi dipingevano e disegnavano con passione, quindi sin da bambina sono stata spronata ad esprimermi attraverso i colori, si può dire che dipingo e disegno da quando ho memoria.  Il mio percorso artistico nel senso di produzione di quadri è iniziato durante gli anni delle superiori.  Ho iniziato con delle cose astratte: su grosse tavole di compensato marino spatolavo dei colori acrilici e una volta asciutti delineavo a carboncino un volto o la sagoma di una figura umana.  All’Università scelsi Psicologia, più studiavo e scoprivo la vastità della mente umana, più mi veniva l’ispirazione di rappresentare quegli stati d’animo, quelle difficoltà, quelle storie con cui venivo a contatto esaminando i casi clinici. Durante un viaggio in Abruzzo nell’anno successivo al terribile terremoto, mi venne l’ispirazione per la nascita della mia prima serie intitolata “Paesi Sospesi” nel 2010/2011.  La devastazione dei paesaggi e il modo in cui alcuni borghi che sembravano sul punto di crollare stavano invece miracolosamente e ostinatamente in piedi mi ricordò subito una condizione umana che può accomunarci tutti in alcuni momenti della vita: la tenacia e la difficoltà di tenere tutto insieme quando sta per crollare. Ecco perchè ci sono spesso fili o altre strategie per “tenere insieme” nei quadri che ho prodotto in quel periodo. Proprio per questo aspetto che sentivo così intimo e personale era lontana da me l’idea di poter mostrare questi miei pastrocchi a qualcun’ altro e terrorizzante l’idea di esporli al pubblico. Fortunatamente però ho avuto degli incontri che mi hanno dissuasa all’epoca ed alcuni commercianti mi hanno proposto di esporre i quadri nei loro locali, inizialmente ad Arenzano in un American Bar, in seguito presso le sale di Mentelocale (la cui sede è a Palazzo Ducale) a Genova, poi in una romantica e splendida libreria dei vicoli di Genova che purtroppo non esiste più; successivamente a Savona sono stata ospite di una mostra di un ceramista nella zona del porto e ho partecipato a numerosi eventi artistici e culturali proposti da Grafica Indaco di Savona.  Ho partecipato al premio Fedriani 2015 con un quadro di una nuova serie “Alberi e Capelli” anche quella scaturita da un viaggio interiore ed esteriore che parla di crescita, libertà e felicità in un equilibrio tutto nuovo. L’opera che ho pensato di proporre a Florarte, fa parte della serie “Paesi Sospesi” quindi è del 2010. Si intitola “ Rosa dipinge Milano” e parla di una donna e della sua straordinaria impresa di sopravvivere in un posto che odia (ripensando con nostalgia alla sua amata Liguria tra l’altro). Non penso sia una buona idea provare a spiegarla, in primo luogo perchè ho sempre trovato la parafrasi un atto di violenza nei confronti della poesia: frantuma la magia quando è proprio della magia che abbiamo bisogno quando cerchiamo l’arte. In secondo luogo perchè credo sia preziosa per ciascuno la libertà di guardare un disegno, un quadro, una composizione e vedere in essa rispecchiato qualcosa di sé, del suo sentire, del suo essere umano.

martinagallery@gmail.com

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Pomeriggio Olio su tela - 1986 - 100 x 100 cm

VINCENZO ROSSI

Vincenzo Rossi, architetto, è nato a Genova nel 1957. Vive ad Arenzano (GE) e lavora a Genova.
La mia curiosità ed il mio interesse per le forme espressive nelle arti risalgono agli anni dell’infanzia. La professione di architetto ha assorbito una parte consistente di energie in questo senso.
In architettura la rappresentazione è strumento e linguaggio intrinseco della disciplina, è fase intermedia tra il momento ideativo e il prodotto finale. Strumento al quale è delegata o la funzione di comunicare la “forza” del contenuto o la funzione di trasmettere le informazioni per la realizzazione. L’opera dell’architetto trova sua compiuta conclusione, senza possibilità di ripensamenti, a lavoro ultimato. La progettazione architettonica ha vincoli che non rendono totalmente liberi.

La pittura, la grafica e la plastica lasciano in partenza una libertà incondizionata e siamo noi a stabilirne il limite. L’esatta definizione di questo limite è spesso causa di conflitti e tormenti. Personalmente ho perso interesse per la ricerca di un linguaggio oggettivo ed ho concentrato la mia attenzione sul tentativo di dare forma alle emozioni, guidato dal desiderio di fissare qualche frammento dell’indefinito  che caratterizza la nostra esistenza, il nostro passaggio. Su questi presupposti sviluppo la mia modesta ricerca, per piacere e conforto personale e per condividerla in primis con le persone più care.

www.atelierdiarchitettura.eu

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Horizontal Lies acrilico su tela 2019 70 x 70 cm

NICOLAS STOPPA

Creativo, designer di vite, regista, producer.  Nasce in Belgio nel 1978 e, se alcuni tra i diritti fondamentali per la riuscita di un individuo sono stati istituiti proprio in quell’anno, non è un caso che sia nata gente con il suo piglio magistrale.  Radici italo spagnole, desinenze in tutto il resto del mondo. Ma è nel mondo artistico che si concentra il fulcro delle sue attitudini.  Non è difficile incontrarlo accompagnato da grandi musicisti, raffinati cantautori, poeti e scultori.  Da Bussana Vecchia e Cadaques, luoghi in cui è cresciuto, fino ad arrivare alle più geometriche e astratte coste liguri e perché no, ai vecchi carruggi di Genova, intorno a lui gravitano artisti di ogni parte del mondo che si avvicinano tra loro in un crocevia, non molto casuale, d’intenti.  A volte chi crea si trova in periodi di stallo, di stasi creativa, Nicolas ha spesso rappresentato la spinta ad agire che a volte manca o che ha semplicemente bisogno di un convincimento, di rigore, di ritrovata fede. Se avete un cassetto pieno di sogni, Nicolas vi aiuterà a riportarli alla luce dando loro corpo, disciplina e concretezza e istituendo con voi un progetto unico e autentico.

bussana.wixsite.com/nicolasstoppa

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Serra (serie Architetture Estreme 2016/2019) Vetro e grafite su tavola telata 2018 150 x 139 cm

ALBERTO TRUCCO

Dopo gli studi all’Accademia di Belle Arti a Firenze (1977), l’Artista intraprende una ricerca espressiva che lo condurrà negli anni ad esplorare tematiche di impianto filosofico, legate alla condizione inespressa dell’individuo nella società contemporanea. Al suo attivo numerose esposizioni personali e di gruppo con importanti gallerie e istituzioni in Francia, Germania, Olanda, Svizzera, Italia, Corea, Malta, Stati Uniti.

Nel 2019, il Museo d’Arte contemporanea Villa Croce di Genova ha ospitato una sua mostra personale.

albertotruccopittore.com

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Vaso Colombino biscotto rosso 2017 65 x 35 cm

AGNESE VALLE

Agnese Valle è nata ad Arenzano (Genova) dove vive e lavora.
Ha frequentato la scuola professionale del CIF a Sestri Ponente, la scuola di ceramica, diretta da Adriano Leverone, ad Albissola Superiore, l’atelier di ceramica S.Pietro di Albissola Capo, la fornace “Ceramichiamo” di Marco Tortarolo ad Albissola Capo.

Attualmente opera presso lo “Studio A – Ceramica design” di Susanna Sala ad Albissola Capo. In pittura è autodidatta.
E’ inserita nel “Dizionario degli Artisti Liguri”, nel “Repertorio illustrato degli artisti liguri” e nel CD Rom “Gli artisti liguri” a cura di Germano Beringheli (De Ferrari Editore).
Si sono occupati di lei: Germano Beringheli, Nalda Mura, Alida Gianti, Giorgio Sguerso, Angela Agostino.

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